Viaggio alle Isole Eolie

Perché le isole Eolie sono uno dei luoghi più belli del mondo?

Importanti sia dal punto di vista geologico, sia dal punto di vista archeologico e sia dal punto di vista paesaggistico: non è un caso se le Isole Eolie, da vent’anni sono state inserite nella World Heritage List dell’Unesco. Cosa significa? Significa che le sette isole che compongono l’arcipelago delle Eolie rappresentano un patrimonio non solo per il Mar Tirreno, non solo per la Sicilia, non solo per l’Italia, ma per tutta l’umanità. Era il 2000, infatti, quando l’Unesco inserì Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi e Filicudi nella lista dei siti patrimonio mondiale

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Le Isole Eolie hanno davvero tante particolarità, ma forse l’aspetto che le contraddistingue maggiormente e le rende davvero uniche è la presenza di ben due vulcani attivi: Vulcano e Stromboli, le cui isole dell’arcipelago dove sono siti ne riprendono il nome.

È alla presenza vulcanica che si può ricondurre il merito di gran parte della bellezza di queste isole, infatti la lava, la cenere e le polveri fuoriuscite nel corso delle varie eruzioni hanno contribuito a preservare in ottimo stato importanti reperti storici risalenti ad ere molto antiche rendendo i territori eoliani un vero e proprio Parco Archeologico a cielo aperto dove è possibile respirare la storia dei vari popoli che hanno dominato e si sono incrociati in questi paradisi del Tirreno

Luogo di incontro tra varie culture e popolazioni

Sin dal II millennio a.c le Isole Eolie, infatti, sono state un ricettacolo di varie culture, in cui varie popolazioni si sono incontrate. Il periodo storico più fiorente per questo arcipelago è stato l’Antica Grecia quando rappresentò un nodo di incontro tra Greci, Etruschi e Fenici e risale proprio all’influenza greca la scelta del nome, che si rifà alla mitologia del dio del vento Eolo.

Finita l’epoca greca, iniziò quella romana e nel terzo secolo d.c. i Romani trasformarono le Eolie in luoghi dove commerciare zolfo, sale, allume e vino. Nei periodi successivi passarono da queste isole anche arabi, normanni, spagnoli, francesi sino ad arrivare alla dominazione borbonica che ha preceduto l’Unità d’Italia.

La dimora del dio Eolo

Il nome Isole Eolie, come accennato poc’anzi deriva dal dio del vento greco Eolo e questa particolarità merita un approfondimento a parte. Eolo, infatti, secondo la mitologia ellenica non era inizialmente una divinità, ma un comune mortale che, dopo aver raggiunto le isole a cui diede il suo nome, riuscì a diventare il dominatore dei venti.

Secondo il mito narrato dall’autore greco Eolo fuggì a Lipari dopo essersi macchiato assieme a suo fratello Beozio di un omicidio e ricevette la sovranità dell’isola dal re Liparo, con cui strinse amicizia, come premio per averlo aiutato a ritornare nella sua terra natia, di cui l’anziano sovrano era nostalgico. Dopo aver sposato Ciane, figlia di Liparo, ed aver avuto sei figli, Eolo si dimostrò abile nell’utilizzo delle vele e nel prevedere la direzione del vento osservando il fumo dei vulcani. Per questo acquisì la fama di dominatore dei venti.

Informazioni utili e luoghi da visitare

Un luogo di natura divina non può che presentare luoghi paradisiaci ed infatti il territorio delle Isole Eolie presenta dei veri e propri paradisi naturali caratterizzati da ambienti dalla molteplicità geografica e naturalistica. Spiagge, rilievi montuosi, laghi, sorgenti, sentieri vulcanici, insenature, scogliere, fondali marini: le sette isole dell’arcipelago delle Eolie presenta davvero una varietà di luoghi e paesaggi unici nel loro genere. Descrivere tutte le cose che si possono vedere e si possono fare è praticamente impossibile, tuttavia è possibile fornire alcune linee guida generali

Tra le isole la più grande è Lipari mentre la più piccola è Panarea. Lipari è anche l’isola più abitata, con il suo caratteristico centro storico ed uno dei musei archeologici più importanti d’Italia. Inoltre, Lipari è nota per la sua Spiaggia Bianca, per via del fondale composto da sedimenti di pietra pomice.

A livello di estensione, dopo Lipari viene Salina che ha nel suo territorio il primo ed il terzo rilievo più alto dell’arcipelago: il monte Fossa delle Felci ed il monte dei Porri che danno il nome all’omonima riserva naturale istituita nel 1984. Salina, però, è famosa soprattutto per aver ospitato alcune riprese de Il Postino di Massimo Troisi. In particolare, questo capolavoro cinematografico, ha mostrato la bellezza della spiaggia di Pollara, un anfiteatro naturale caratterizzato da una scogliera modellata dal fuoco, dal mare e dal vento da dove è possibile lasciarsi incantare da uno dei tramonti più belli di tutto il mondo.

Ritornando alla mitologia, Vulcano, invece, è l’isola dove secondo i greci si trovavano le fucine di Efesto, fabbro e dio del fuoco, ribattezzato dai romani Vulcano: da qui il nome dell’isola. Ritornando alla realtà, l’isola presenta effettivamente diversi vulcani la cui attività sotterranea ha dato vita a degli affioramenti naturali dove è possibile usufruire gratuitamente di fanghi e cure termali.

Se si parla di vulcani, però, non si può non parlare di Stromboli il cui omonimo vulcano è uno dei più attivi al mondo, oltre ad essere un vero e proprio paradiso per gli amanti delle passeggiate e delle scalate.

Non solo sport, ma anche divertimento e movida: per gli amanti della vita notturna la meta ideale è Panarea, l’isola più piccola ma anche più esclusiva dal punto di vista dei locali e del divertimento mondano.

Al contrario, invece, per gli amanti della riservatezza, della natura incontaminata e della tranquillità le mete ideale sono Filicudi e Alicudi.

Enogastronomia delle Eolie

Tutte le popolazioni e tutte le culture da cui sono state attraversate le Isole Eolie non possono che aver contaminato anche la gastronomia che è una delle più variegate di tutta Italia. Tra i prodotti tipici eoliani più noti troviamo sua maestà il cappero, ingrediente utilizzato nella stra grande maggioranza delle ricette caratteristiche.

Altro orgoglio delle Eolie sono i pomodori “a pennula”, dalla forma allungata e dal gusto dolciastro. Non si può poi parlare della gastronomia delle Eolie senza citare quello che il grande scrittore francese Guy de Maupassant definì “vino dei vulcani”, la Malvasia, vino DOC presente sia nella versione da pasto, sia passito e sia liquoroso.

Come raggiungere le Isole 

Alla fine di tutto questo excursus, sorge però spontanea una domanda: come si arriva alle Eolie?

La risposta è che ci sono tantissimi modi per arrivarci. Infatti tantissime località della Sicilia e della Calabria, oltre che Napoli, sono ben collegate tramite traghetto o aliscafo: Cefalù, Capo d’Orlando, Patti, Vibo Valentia, Messina, Milazzo, Palermo, Sant’Agata di Militello, Reggio Calabria, Tropea, Napoli, Cetraro.

Di cose da dire ce ne sarebbero ancora tantissime sulle Eolie ma la cosa migliore per scoprirle non è quella di soffermarsi sulle righe di questa trattazione, ma andare di persona e godere della meraviglia di uno dei luoghi più belli del mondo. Provare per credere.

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Autore

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Andrea Icardi

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