La Valle dell’Alcantara: tra natura e leggenda

Tutti conoscono Taormina, ma pochi conoscono la Valle dell’Alcantara, eppure, si tratta di un luogo magico, quasi paradisiaco, la cui storia parte sin dalla notte dei tempi. Quando si parla di acque cristalline facendo riferimento alla Sicilia, la prima cosa che affiora alla mente sono spiagge mozzafiato dove ogni anno migliaia di turisti si recano per alternare momenti di relax nei mari limpidi e cristallini ad escursioni culturali… Difficilmente si può pensare ad un fiume. Molti, però, non sanno che, a soli venti chilometri da Taormina, una delle località turistiche e balneari più affollate della Sicilia, vi sono le Gole del fiume Alcantara, dove, tra acque cristalline e scorci naturali mozzafiato, si intrecciano miti, leggende e storia.

Alcantara: le acque di Venere che hanno prodotto l’elettricità

In questo corso d’acqua che sorge dai Monti Nebrodi e che sfocia nel Mar Ionio, secondo una leggenda ci faceva il bagno Venere, la dea romana della bellezza. E, visto la bellezza del luogo, non è difficile immaginarlo. Il mito narra che, in queste acque, Venere tradì Vulcano, dio del fuoco, che in precedenza, per dimostrare il suo amore all’amata le aveva fatte scaldare. Una volta scoperto l’affronto, come forma di punizione, le congelò. Tant’è che che, nel cuore delle gole dell’immensa valle dell’Alcantara, la temperatura dell’acqua scende sino ad 8° gradi. Tuttavia, sempre secondo questa leggenda, agli uomini che vi si immergono viene restituita la virilità, mentre alle donne la verginità. La fama ultraterrena dell’Alcantara, però, era già nota dall’antica Grecia quando il nome con cui era conosciuto il fiume, “Akesines”, corrispondeva ad una divinità fluviale portatrice di fertilità, come testimoniato da alcuni ritrovamenti di Naxos risalenti al V secolo avanti Cristo.

Dopo essere stato chiamato “Assinos” e “Onobala” dai latini, la denominazione attuale Alcantara deriva dal vocabolo arabo “Al Qantarah” che significa “Il ponte”, in riferimento al ponte romano, ricostruito dagli arabi, che attraversava il fiume in prossimità dell’attuale territorio di Giardini Naxos, di cui si hanno testimonianze in scritti del geografo arabo Muhammad Al Idrisi nel XII secolo. Proseguendo poi la magica storia di questo fiume sino alla fine dell’ottocento, si scopre che, nel territorio di Francavilla di Sicilia l’energia cinetica prodotta dalle sue acque veniva utilizzata per produrre elettricità, attraendo così turisti che, partendo da Taormina in carrozza si recavano a Francavilla per usufruire delle cure termali e per soggiornare all’Hotel du Chateaux che, come testimoniato da volantini pubblicitari pubblicati in Svizzera, aveva “la lumière electrique”.

Arrivando ai giorni e rimanendo sempre nel piccolo comune siciliano sito a nord dell’Etna e sulla riva destra del fiume, nel 2001 è stato istituito dalla regione Sicilia il Parco Fluviale dell’Alcantara, unico parco fluviale della regione, che, seguendo la normativa sui parchi regionali ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il territorio compreso nel bacino del fiume, ed ha la sua sede proprio nel comune di Francavilla di Sicilia.

Le principali attrattive della Valle: Le gole dell’Alcantara

Arrivando ai giorni e rimanendo sempre nel piccolo comune siciliano sito a nord dell’Etna e sulla riva destra del fiume, nel 2001 è stato istituito dalla regione Sicilia il Parco Fluviale dell’Alcantara, unico parco fluviale della regione, che, seguendo la normativa sui parchi regionali ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il territorio compreso nel bacino del fiume, ed ha la sua sede proprio nel comune di Francavilla di Sicilia. Nei suoi cinquanta chilometri, compresi tra la sorgente sui monti Nebrodi in provincia di Messina e la foce in località San Marco sul Mar Ionio, sono numerose le località attraversate dall’Alcantara. Altrettanto numerosi, quindi, sono i luoghi da visitare, le attrattive, le possibilità di escursione. Ognuno dei quindici comuni bagnati dall’Alcantara ha le sue attrattive. Tra tutti i luoghi da visitare, però, una menzione particolare meritano le Gole dell’Alcantara, un particolarissimo canyon naturale formatosi dalla sovrapposizione di colate laviche, che raffreddatesi grazie all’azione del fiume, hanno originato fratture irregolari che, intersecandosi, formano strutture di varie forme e dimensioni. Nei punti più alti le gole arrivano sino a 25 metri di altezza, mentre la larghezza varia dai 2 metri dei punti più stretti ai 5 metri dei punti più larghi. In località Fondaco Motta nel territorio del comune di Motta Camastra è situata la gola più maestosa. Per agevolare i turisti nella visita alle Gole da più di cinquant’anni è presente un Parco Geologico e Botanico che si occupa proprio di diffondere la conoscenza e la fruizione della Valle dell’Alcantara e delle sue Gole. Escursioni ed attività sportive fluviali quali canyoning e body rafting sono ormai da anni affiancati alla conoscenza della valle che inoltre, dispone di parcheggi gratuiti e servizi ristorativi.

I prodotti tipici della Valle dell’Alcantara

La bellezza naturalistica e la purezza di un territorio come quello della Valle dell’Alcantara non si può non ritrovare anche nella genuinità dei prodotti enogastronomici, che, direttamente dal parco è possibile degustare nei ristornati della zona. Formaggi freschi e stagionati, alberi da frutto, pesche, ciliegie, nespole, agrumi, noci; sono solo alcuni dei prodotti d’eccellenza di questo territorio. Ovviamente, senza dimenticare gli oli ed i vini. La Valle dell’Alcantara è, quindi, in sostanza un territorio dove si incrociano natura, genuinità, cultura e buon cibo.

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Andrea Icardi

Commenti

Elisa
7 Aprile 2019
Consiglio di visitarla. Una meraviglia della natura

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